A Maggio A Baggio

Dodici anni fa organizzavamo nel mese di maggio per la prima volta una festa al Parco di Via Anselmo Da Baggio chiamandola A Maggio A Baggio.

Lo slogan, rimasto invariato per tutti gli anni, recitava “Solo un incantesimo può trasformare Baggio…. oppure A Maggio a Baggio” accompagnando l’immagine di una rana, diventata l’immagine simbolo dell’evento.

Nel corso degli anni l’evento è cresciuto coinvolgendo sempre più persone e associazioni, diventando un appuntamento importante per la vita della Zona 7 e di tutta Milano.

Nata in risposta al processo di disgregazione del tessuto sociale generato dalle trasformazioni sociali, culturali, demografiche economiche e ambientali di questi ultimi anni, i cui effetti sono risultati più evidenti nelle periferie di Milano dando luogo a fenomeni di disagio e intolleranza diffusi, A Maggio A Baggio ha offerto la possibilità concreta di promuovere una forma diversa di convivenza/coesistenza per sviluppare inclusione, relazione, condivisione e promozione di una sensibilità tollerante e solidale.

Un evento multietnico dove qualunque forma di diversità veniva mostrata, manifestata e condivisa per permettere a chiunque di avvicinarsi, conoscere e convivere.

Tra le tante realtà/artisti/personalità che hanno preso parte ci piace segnalare Don Gino Rigoldi, Lama Paljin Tulku Rinpoce, Imam Abdullah Dahmen, gli artisti Niccolò Fabi, Michel Koffi, Mama Marjas, Mohamed Ba, Entics, Bunna, Raphael e Zibba, l’avvocato Luca Bauccio, la professoressa Urmila Chakraborty, i registi Fred Kuwornu, Beppe Scutellà e Antonio Carnevale.

Il Primo Maggio 2019 abbiamo comunicato l’intenzione di creare un nuovo evento nel Municipio 7, che raccogliendo tutte le migliori esperienze vissute in dodici anni di A Maggio A Baggio, ampli ancora di più il nostro desiderio di puntare lo sguardo in alto e rendere realizzabile quello che abbiamo sempre pensato non lo fosse. Per saperne di più clicca piùtopie.

Se vuoi rivedere/rivivere le dodici edizioni di A Maggio A Baggio clicca qui